I “cosi per leggere gli e-book”

180407067-205df8c8-3478-4704-b6c5-e110b3956f6cChiunque, vuoi per lavoro vuoi per passatempo, passi molto tempo a leggere testi dallo schermo del computer sa bene che dopo un po’ gli occhi iniziano ad affaticarsi. Chi passa davvero molto tempo a leggere da schermo conosce bene la sensazione di bruciore e l’impressione che una parte della testa stia da un momento all’altro per esplodere, evento fastidioso ed inappropriato soprattutto se poi tocca pulire.

Questo perché lo schermo del computer non è fatto per leggere: l’illuminazione dello stesso, unita spesso ad uno sfondo bianco ed uniforme, è quanto di più differente ci si possa immaginare dalla lettura di un libro cartaceo.

Per chi usa il computer per scrivere esistono programmi che promettono di diminuire questo affaticamento, oltre ad offrire un ambiente di lavoro il più essenziale e privo di distrazioni possibile, quale ad esempio Q10. Gratuito, minimalista, l’unico vezzo che si permette è quello di abbinare alla pressione dei tasti il rumore di quelli di una macchina da scrivere.

Per chi usa il computer per leggere le cose si complicano: oltre ai problemi dovuti alla luminosità dello schermo bisogna tener conto delle altre differenze tra libro e monitor: il secondo, ad esempio, è estremamente scomodo per leggere a letto, praticamente inutilizzabile in treno/metropolitana/autobus e soprattutto in bagno, dove si svolgono (secondo una recente statistica appena inventata da me) ben il 47% delle letture degli italiani.

Ma la tecnologia, per una volta, interviene per semplificare la vita invece che per complicarla ulteriormente: lo fa attraverso gli eBookreader.

ereader-tablet
Sotto al sole, un ebookreader con schermo eInk è decisamente più leggibile di un tablet o dello schermo di un computer.

Si tratta di dispositivi, delle dimensioni approssimative di un libro in formato tascabile, dotati di uno schermo eInk. Uno schermo del genere non è illuminato, questo significa che al buio lo si legge proprio come un libro cartaceo (non si vede un cactus), ma in condizioni di luminosità normale non affatica la vista, ricorda abbastanza un libro “di carta” da permettere una lettura piacevole e, soprattutto, è agevole da utilizzare anche nel proprio luogo di lettura preferito senza dover trascinare qua e là per la casa cavi, prolunghe ed ingombranti apparecchi.

Il mercato offre eBookreader di costi variabili (da poche decine ad alcune centinaia di euro), alcuni dotati di funzioni avanzate che poco hanno a che fare con il libro in senso stretto (navigazione in internet, visualizzazione di filmati, giochini vari) o interessanti aggiunte (possibilità di inserire segnalibri, prendere appunti, consultare dizionari durante la lettura).

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Fare qui una recensione dei dispositivi di lettura più venduti sarebbe superfluo, data l’abbondanza di siti che si occupano dell’argomento. Un invito che ci sentiamo di fare è quello a consultare PianetaEbook: la loro sezione “ereader” è molto ben curata, ricca di dettagli e abbastanza semplice da essere adatta anche a chi, come noi, messo di fronte a tutta questa tecnologia ha come l’impressione di essere forse nel posto sbagliato.

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