“Le cose stesse”, un assaggio…

Anteprima dalla raccolta poetica di Carlo Molinaro in arrivo a novembre

935308_10151561556714146_1922817168_nUscirà nel mese di novembre per la nostra collana di poesia Comete la nuova silloge di versi di Carlo Molinaro; si intitolerà Le cose stesse, conterrà i testi scritti tra il 2011 e l’anno in corso e sarà corredata dall’introduzione di Franco G. Trichero e dalla copertina firmata da Claudia Cabrini su studio dello stesso Molinaro.

3588_10151506104924146_759913231_nLa vigilia di ogni pubblicazione del poeta e romanziere torinese, già Premio Montale, è sempre circondata da una forte curiosità, non fosse altro per i tantissimi lettori che amano la poesia antiborghese e innamorata della bellezza del “Prévert italiano” e da tempo lo seguono fedelmente.

Ed ecco che vi regaliamo in anteprima due poesie tratte da Le cose stesse. Il libro arriverà presto, tenete occhi ed orecchie aperti per tutte le novità. Buona lettura!

da Le cose stesse

GLI SMONTATORI DI MAGIE

gli smontatori di magie
credono di fare un buon lavoro
e forse in effetti è vero
loro usano loro proprie terminologie
le magie spesso le chiamano «mistificazioni»
e lo smontarle «consapevolezza»

può essere un buon lavoro
aiuta a liberarsi da certi stratagemmi del potere
e questo suona bene
e forse da certi stratagemmi dell’amore
e questo suona così così

probabilmente è un bene
sapere che non è con un treno per Lourdes
che ti passa il cancro
e che scrivere sul marciapiede
ti amo Serafina
non farà mai innamorare Serafina
e che non esistono l’inferno e il paradiso
ma solo i vermi

anche se poi insomma
smetti sì di arricchire i pataccari di Lourdes
ma arricchisci le multinazionali farmaceutiche chemioterapiche
smetti sì di arricchire i venditori di secchi di vernice
ma arricchisci gli psicoterapeuti specialisti in ossessioni d’amore
e non compri più le indulgenze
ma qualche seminario di filosofie orientali magari lo compri
perché qualcosa bisogna pur fare
prima di crepare

io comunque questo sabato pomeriggio
vado a Torino Porta Susa e prendo un treno
per Torino Rebaudengo Fossata
che è una stazioncina nuova che hanno aperto da un mese
da cui credo che si sbuchi in un quartiere
abbastanza desolato di periferia
dove sono ragionevolmente certo di trovare
qualche magia

è che al lavoro positivo e illuminante
di positivismo e illuminismo
noi presunti poeti e sognatori
reagiamo con l’autoproduzione di magia
la troviamo dove non diresti mai

ma le cosiddette masse non so
la magia fatta in casa è una cosa un po’ chic
è un po’ da frequentatori di costose botteghe solidali
ammettiamolo
se non se ne vende più al discount
può essere un dramma collettivo devastante
fare spallucce e non tenerne conto
è da aristocratici di merda
e sto parlando seriamente

comunque oggi in treno con me
nel viaggio di tre o quattro chilometri
fino a Torino Rebaudengo Fossata
verrà l’amata mia
e questa è
sicuramente una grande magia

LE NUDE

Vedere ragazze seminude o nude
belle ragazze seminude o nude
che danzano nude o danzando si spogliano
o seminude giocano in luci e colori
in un locale con musica e gente
o nude giocano a pallavolo
su una spiaggia naturista
o nude posano per un fotografo
– è bello, non rompetemi le palle:
non rompetemi le palle
con i vostri discorsi volgari maschilisti
o sussiegosi femministi
che in questo caso – è curioso, no? –
vanno a parare allo stesso dispregio.

Non rompetemi le palle:
dire che queste cose fanno schifo perché
anche la tivù di Berlusconi le fa
è come dire che Dante fa schifo
perché anche Bondi le poesie le fa.

Belle ragazze seminude o nude
che danzano nude o danzando si spogliano
è un patrimonio dell’umanità
che l’Unesco dovrebbe tutelare:
affascinava ottomila anni fa,
finché c’è vita affascinerà.

E la ragazza che lo fa
– io la guardo con vasta gratitudine –
aggiunge al mondo un tocco di splendore
ruba un poco di luce
contro il buio vorace che noi tutti
attende con il suo sogghigno stronzo.

Vedere ragazze seminude o nude
nell’armonia del corpo in movimento
è bello, non rompetemi le palle
né rompetele a loro – guardatele piuttosto
e se siete fortunati baciatele
e anche fidanzàtevici
purché dopo fidanzate non diciate loro
di smettere di danzare seminude o nude:
se avete quell’idea piuttosto astenétevici.

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