In tutte le librerie l’esordio narrativo di Zibba

I dialoghi di Me l’ha detto Frank Zappa fra letteratura, teatro e canzoni

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Matteo Anselmo, Zibba e MGZ alla Ubik di Savona in occasione della presentazione di Me l’ha detto Frank Zappa

Me l’ha detto Frank Zappa è stato presentato ufficialmente con successo ieri alla Libreria Ubik di Savona. A condurre Mauro Guazzotti, in arte MGZ, che ha introdotto il pubblico alle pagine “aliene” di Zibba con ironia e leggerezza. Oggi si replicherà alla Feltrinelli di Genova (ore 18), con interventi di Francesca Baraghini e Matteo Monforte, e domani alla Libreria dello Spettacolo di Milano (ore 18), dove a tirare le fila sarà Sergio Sgrilli. Domenica il cantautore sarà ad Acqui Terme,  insieme a Fabio Garzero, alla Libreria Cibrario (ore 17.30), mentre lunedì Me l’ha detto Frank Zappa sarà presentato alla Feltrinelli di Torino (ore 18), con Bunna al timone. Inseparabili compagni di viaggio di Zibba in questo tour particolare sono la sua fedele chitarra, con cui improvvisa mini live acustici ad ogni occasione, e Matteo Anselmo, autore delle illstrazioni del libro e performer dal vivo in tutte le presentazioni. Già in calendario anche la data di Roma, il 5 dicembre (ore 17) in occasione della rassegna Più libri più liberi, dove sarà Roy Paci a condurre.

copertina1200x1600Me l’ha detto Frank Zappa – libro d’esordio di Zibba – è una raccolta di dialoghi sul filo della logica tra due o più protagonisti che discutono di bevande tonificanti al gusto di martello, di telefonate ai se stessi del futuro, di nani da passeggio stipati in uno zaino, di realtà quotidiane che scivolano nel nonsense. Un vortice di figure apena probabili ma forse proprio per questo iper-reali, irrestibilmente comiche e sgangherate anche nella lingua, sempre a cavallo tra l’imitazione del parlato e la sua parodia, che non risparmia niente e nessuno. Fissando su carta i voli del linguaggio parlato, Zibba riesce a scoprirne i meccanismi più nascosti, le contraddizioni, gli aspetti più ridicoli.

Ma non finisce qui. Il volume è stato annunciato come un’opera autenticamente “multimediale”, capace di unire forme d’espressione diverse in un progetto che è molto più della somma delle sue parti: parole, musica, teatro che si completano e si integrano a vicenda, il tutto basato sulle “deliranti” trovate suo autore. A questo proposito è sufficiente citare spettacolo teatrale (vedi qui per i biglietti) con la regia di Sergio Sgrilli, che debutterà l’8 dicembre allo Zelig di Milano. In scena andranno molti dei dialoghi tratti direttamente da Me l’ha detto Frank Zappa, interpretati da Alberto Onofrietti e Fabrizio Martonelli. Ad accompagnare dal vivo saranno Stefano Cecchi, Stefano Riggi e lo stesso Zibba. Inoltre, acquistando il libro, in edizione digitale o cartacea, si potrà scaricare gratuitamente dalla Rete il bootleg Live in Poli, con ospite d’eccezione il grande Paolo Bonfanti alla chitarra.

Tenco - vincitori - ZibbaQui sotto, per lettori di Matisklo e i fan del cantautore savonese, vi diamo un assaggio di quello che è già stato definito il “lato B” di Zibba. Pensieri a ruota libera e in assoluta libertà che non troverete nelle canzoni e solo Me l’ha detto Frank Zappa vi darà modo di conoscere.

Il venditore

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L’illustrazione di Matteo Anselmo per “Il venditore”

Driiin!
Chi è?
Salve signore, ho per lei una fantastica offerta…
Dica?
Salve, come le dicevo ho una fantastica offerta per lei.
Per me o per tutti quelli che le aprono la porta?
Per lei, beh… mi lasci spiegare.
Hmm! Sì! La ascolto.
Dal 1788 la mia famiglia costruisce ance per armonica a bocca. Fu il bisnonno del mio bisnonno a inventare le ance e…
Scusi, io non suono l’armonica!
Ma non fa niente! È questo il bello…
Che dice scusi?!
Ma certo! Lei non lo sa che la maggior parte delle donne necessita di un’ancia al giorno d’oggi?
Davvero?
Sì… e se lei compra le nostre ance, a ogni cena, in ogni locale, in ogni situazione lei potrà essere irresistibile!
Ma davvero?
Certo signore. Deve sapere che le donne d’oggi, pur non ammettendolo, hanno sempre bisogno di un’ancia. E se trovano un uomo disposto ad offrirgliene una… beh… poi… ci siamo capiti!
Non ci avevo mai pensato.
Non ci aveva mai pensato perché lei non sapeva. Ma ora…
E quanto costerebbero queste ance?
Non molto, se si considera il tipo di vita che le spetta dopo…
In che senso?
Beh, lei passerà dall’essere… mi scusi eh… un ometto mediocre…
Come?
Ma sì, lei passerà da questa sua vita inutile ad avere donne ai suoi piedi costantemente e… beh, e le tasche un po’ più pesanti! Ahah!
Ahahah! Mi ha quasi convinto, mi dica il prezzo.
Ottantanove ogni scatola, e per ogni scatola intendo che avrà duecento ance. Duecento ance per soli ottantanove pezzi signore. Duecento ance!
Mi sembra un ottimo prezzo, certo. Mi scusi eh… ma lei a donne come è messo?
Che domande!
No scusi, lei le vende queste cose… e ha tutta l’aria di uno che con le donne non è proprio un drago, ecco…
Guardi, io proprio perché le vendo non le uso spesso, ma magari nel fine settimana, se faccio un viaggio beh… le dico solo che ogni ancia mi rende un amplesso! Da decenni!
E perché ha deciso di fare il venditore porta a porta?
Perché è nella tradizione di famiglia!
Anche il bisnonno di suo nonno…
Il bisnonno del mio bisnonno è morto!
Mi scusi, non sapevo! Quindi?
Quindi cosa signore?
Donne, dicevamo delle donne…
Sì, ecco. Questo è il certificato di garanzia che le assicura che ogni due ance è garantito l’effetto.
Ah, ogni due!
Beh, è una garanzia! Quando compra un televisore anche se è garantito due anni dura di più!
Sì, capisco. Bene, ne prendo una scatola. Proviamo!
Non si può.
Ma come?
Deve firmare un contratto dove dichiara che sarà cliente a vita.
Ma che dice?! Per averne una scatola di prova?!? Non firmerò!
Ci pensi bene.
A vita!?!
Certo, e a dire il vero c’è una seconda clausola. Deve rinunciare al suo nome di battesimo, e chiamarsi Rudolf.
Ma perché?
È la tradizione signore… il bisnonno del mio bisnonno si chiamava così, e da allora tutti i nostri clienti prendono questo nome.
Beh, mi sembra davvero troppo!
Ma come?! Lei come si chiama scusi…?
Io… beh… Sergio!
Ecco, vede? Sergio non funziona! Sergio è il nome dei maggiordomi omosessuali dei film!
In effetti non mi è mai piaciuto.
Allora lo vede? Firmi, e corra a godersi la vita.
Senta, firmo e non se ne parli più.
Perfetto, il cambio nome sarà effettuato domattina stessa!
Devo fare qualcosa?
Penso a tutto io Sergio!
Mi chiamo Rudolf!
Bravo!

ZIBBA

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