Tre poesie da “Dell’assenza e della presenza”

Un assaggio dal libro desordio di Elenora Rimolo

La copertina di Raffaele Sorrentino
La copertina di Raffaele Sorrentino

«Se chiudo gli occhi e provo a immaginare Eleonora Rimolo, non posso fare a meno di figurarmi una coppia di “labbra che danzano nella notte”. Appesa a quelle labbra c’è una “sirena lontana” che mi chiama da una distanza siderale – una distanza che misuro in anni, non in chilometri – per avvertirmi che c’è e che, paradossalmente, la voce che sento è quella di tutto ciò che manca, di tutta l’assenza mai esistita». Così Andreas Ruiz Peralta definisce Eleonora Rimolo, poetessa campana classe 1991 di cui abbiamo recentemente pubblicato il volume d’esordio. Quaranta poesie che si leggono d’un fiato, ci conferma Clara Vajthó nella sua nota a margine a Dell’assenza e della presenza, figlie di «uno sguardo che non teme, ma anzi quasi si compiace, di guardare in faccia il mondo, e l’amore, senza la patina del sogno, alla ricerca di una verità che non inganni».

*.
Canto l’amore e gli spari
e le labbra che danzano nella notte;
una sirena lontana annuncia
venti di neve,
gli occhi li lasciamo
sulla soglia, audaci,
mentre le nostre carcasse
le trasciniamo su materassi
così che parlino piano
quando l’inverno grida le sue tormente
contro le nude mura delle nostre case.

*.
Cercheremo il senso
in ogni piccolo dissesto
della strada;
lì dove sprofonda il fosso
e sbriciola l’asfalto
andremo a guardare,
nelle fogne putride
del fango delle nostre suole,
negli scarichi delle cloache
che la nostra terra
chiama fiumi,
ai margini della vita,
sotto i letti degli ospedali,
negli occhi
dei passanti più distratti,
tra i corpi sfatti
dal sonno e dalle disgrazie,
nella cecità della sfortuna,
nelle deformità della natura,
per poi ritrovare a sera
la via sicura
di casa, stanchi
e senza più fiato in gola.

E così, dopo aver sfogliato
tutte le pagine del mondo
torneremo alla prima,
che è la nostra,
e a mani aperte,
palmo su palmo,
diremo finalmente eccoci,
è qui che per oggi
termina la ricerca,
nel riflesso caldo
delle tue dita
che sovrapposte alle mie
non sudano più, non fremono più:
nel silenzio obliquo dell’amore
che scivola
verso l’abisso dell’insensato.

*.
Questo è il bacio che non lega
il bacio che non divide:
ti lascia un respiro
libero in sospensione
drastica, un sollievo
ragionato senza il grave peso
di corpo;
questo è il bacio che schiocca
come la freccia
che manca il tiro
e fallita si conficca
nell’umida terra nera.

Dell’assenza e della presenza di Eleonora Rimolo, con la copertina di Raffaele Sorrentino e le note di Clara Vajthó e Andreas Ruiz Peralta, è disponibile a 2,99 € in tutte le principali librerie on-line (per la lista aggiornata si veda qui).

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