Laura Salvai alla Lunas’Torta

Sabato 22 aperitivo e presentazione con Francesco Deiana e Nino Salzano

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“Per un’ora di nuoto” di Laura Salvai. Immagine di copertina di Francesca Leoncini.

Per un’ora di nuoto è un romanzo vero, che s’incontra di rado. Quella di Laura Salvai è una scrittura di sensazioni, che contiente la delicatezza di Francesco Biamonti e un’abilità evocativa in grado di portarti molto lontano. Siamo in Piemonte, eppure l’esotico sembra essere appena dietro l’angolo. La sua è una Torino quasi Pasoliniana che, a tratti, ricorda addirittura la Busapest d’altri tempi di Ferenc Molnár. Le mie suggestioni letterarie potrebbero proseguire, magari citando il Frank McCourt di Le ceneri di Angela, ma la verità è che, dentro a Per un’ora di nuoto, c’è soprattutto tanta Laura Salvai, tra autobiografia e capacità di “vedere” e comprendere l’infanzia, la più misteriosa tra le età della vita, che i più liquidano con una scrollata di spalle.

Cesare Oddera

Laura Salvai
Laura Salvai

Per un’ora di nuoto è, fin dal titolo, un “romanzo liquido” e qui sta la sua maggior forza. La costruzione di Laura Salvai è pressocché perfetta. Anna la piemontese e Carmela la «napula» si conoscono in acqua, quella della piscina delle suore. In un certo senso, quindi, si conoscono sul confine. Sullo stesso confine prendono le misure l’una dell’altra, come due soldati che nulla sanno della guerra e, sempre nell’acqua, quella del mare questa volta, finiscono per suggellare la loro amicizia. Sempre sul confine, perché – passatemi il paradosso – sul confine la terra è di nessuno, né dei piemontesi, né dei «napuli», né tanto meno degli adulti o delle suore. Attorno, dove acqua non è, troviamo solo la cintura stretta attorno al ventre di una Torino che va ingrigendo all’ombra della FIAT e il cielo di un Padreterno muto, strappato fra le cantilene del rosario, le effigi dei martiri e l’eco dei capelloni che intonano Dio è morto. Anna e Carmela si aggrappano all’unica via di scampo possibile per sfuggire ad una nazione che presto sarebbe stata scossa dalle bombe degli anni di piombo, “pensandosi liquide” per non trattenere nulla della zavorra che le vuole tirare a fondo. […] Non so se, per godere al meglio di questo romanzo, sia necessario conoscere l’Italia di quegli anni; quel che so è che, per compredere a pieno quell’Italia, Per un’ora di nuoto è un libro fondamentale, perché te la fa vedere attraverso gli occhi di una ragazzina sveglia che tutto e tutti mettono in discussione. È dai bambini che arrivano le lezioni migliori.

Andreas Ruiz Peralta

logo_sitoSabato 22 febbraio Laura Salvai presenterà Per un’ora di nuoto alla Lunas’Torta di Torino con un reading aperitivo che comincerà alle 20 e sarà seguito dalla presentazione vera e propria (alle 21). Interverranno Francesco Deiana, Nino Salzano e Cesare Oddera per la Matisklo Edizioni. La Lunas’Torta (caffé, torte e libri) di Beppe Marchetti è a San Salvario, in via Belfiore 50/e. Beppe è un libraio polivalente, capace di consigliare libri e torte con uguale maestria.

laurasalvai_locandina

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perunoracoverfra01Laura Salvai
Per un’ora di nuoto
Matisklo Edizioni, 2013
Prefazione di Andreas Ruiz Peralta
Immagine di copertina di Francesca Leoncini
romanzo
ISBN: 978-88-98572-04-5
2,99 €
Leggi di più e scarica l’anteprima gratuita
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