“Terra bruciata di mezzo” a Sanremo

L’ 8 marzo Mirko Servetti leggerà a Palazzo Borea d’Olmo

terrabruciatadimezzoSentire Mirko Servetti dal vivo è sempre una bella emozione, per chi ama la poesia come per chi si avvicina per la prima volta al mondo del reading e della poesia vocale. Pochi poeti contemporanei riescono a far coincidere altrettanto perfettamente stile e teatralità, linguaggio scritto e voce recitante. A ciò si aggiunga un’opera poetica di tutto rispetto, Terra bruciata di mezzo, forse la migliore del veterano Servetti. Un poema profondo, in cui l’amore – protagonista assoluto – diviene spesso pretesto per parlare d’altro e sfondo ad una più generale riflessione sulla condizione umana.
mirkoservettiSabato 8 marzo (alle ore 17.00) – un’occasione importante, anche per parlare d’amore e di poesia – Mirko Servetti persenterà il suo Terra bruciata di mezzo nella splendida cornice di Palazzo Borea d’Olmo (Via Matteotti, 143), a Sanremo, in un evento nato dalla collaborazione fra il Comune di Sanremo, la Biblioteca Civica “F. Corradi” e Matisklo Edizioni, che vedrà la partecipazione di ospiti importanti, quali Giuseppe Conte e Lamberto Garzia. Il cantautore Giovanni Mistero e il musicista Alberto Ghigliotto, insieme al nostro Cesare Oddera – qui nella doppia veste di editore e relatore – accompagneranno l’autore in un vero e proprio viaggio alla scoperta della suo percorso, fra canzoni, domande e cuiosità svelate (anche sui testi inediti e i progetti futuri). Su tutto e tutti, naturalmente, si leverà la voce potente e suadente di Servetti e della sua poesia.

Servetti appartiene a quella categoria di poeti (posto che come categoria abbia caratteri definibili) che usa un linguaggio filosofico, fortemente connotato dal ragionamento, ma va da sé che non sia un ragionamento “logico”, che tende a una dimostrazione, bensì a cogliere una visione e le sue ragioni, un fenomeno e la sua anamnesi, il mondo e il suo divenire.

Gianmario Lucini

Servetti è forse uno dei pochissimi poeti a me noti che giunge alla conclusione che il bello stile, anche lo stile più rarefatto, è anche il prodotto della barbarie della cultura che quello stile legittima e finanzia; Servetti ha una acutissima percezione di questo nesso problematico.

Giorgio Linguaglossa

Un lirismo fantastico, popolato di creature linguistiche rare, forse inventate, sempre interessante e anche divertente. […] un equilibrio tra spinte diverse, tra febbre della parola e riconoscimento del fatto che quella stessa parola e la poesia che esprime hanno un côté “sentimentale” e affettivo insopprimibile a cui a volte fa bene lasciarsi andare, senza tuttavia rinunciare alla voglia di sperimentare, costante in tutta la raccolta.

Giacomo Cerrai

Si potrebbe anche restare ammaliati da quel modello psicologico-associativo e straordinariamente intinto di realismo che è proprio del poeta. Voler tentare di definire in modo icastico la scrittura del Servetti, sarebbe come limitarne l’intimità, sicché già da subito egli si propone con voli pindarici e lessemi, a nota di una solida ricchezza di metodo e contenuti.

Marco Nuzzo

Mirko Servetti scrive poesie e lo fa anche in modo fantastico. La sua metrica è raffinatissima, l’eloquio dolce, ricercato e spontaneo al contempo. […] Assolve quel compito dell’arte, che è quello di essere tramite fra la dimensione dell’esserci e quella dell’essere qualcosa d’indefinibile, fra il mondo concreto e il mondo del sospeso.

Simona Aiuti

È un lavoro davvero straordinario, intenso, originalissimo per struttura, stile, linguaggio. […] Il linguaggio, in special modo, colpisce chi legge, praticamente ad ogni pagina, in ogni testo, con “novità” cui direi che ci si “abitua”, disabituandoci subito dopo. Voglio dire che è sempre viva, ogni volta, la sorpresa per l’uso della lingua: uso del tutto “suo” (ma che diventa poi nostro), assolutamente personale, originale eppure mai eccessivo, mai gratuito, mai “sopra le righe”.

Mariella Bettarini

Servetti è uno che di poesia ne ha mangiata e digerita parecchia, ma non prima di averla masticata a dovere per assaporarne il gusto e, quando necessario, sputata. […] Punto d’arrivo o tappa che sia, Terra Bruciata di mezzo è un traguardo, questo è certo. Solido e sicuro, è un libro aderisce a Servetti come una seconda pelle.

Andreas Ruiz Peralta

locandina______________________

terrabruciatadimezzoMirko Servetti
TERRA BRUCIATA DI MEZZO
fra Vespero e Lucifero
ISBN 978-88-98572-01-4
COMETE – collana di poesia
Matisklo Edizioni, 2013
2,99 euro
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