Domani 100mila Poeti per il cambiamento

E così è finita l’estate (che, qui nell’entroterra di Savona, non è mai arrivata, o se è arrivata è durata giusto un paio di giorni) e si fa largo l’autunno. Almeno in questo emisfero, ché il mondo è un posto talmente grande che – a sud dell’equatore – proprio in questi giorni è arrivata la primavera.

Il mondo è un posto talmente grande (pur essendo soltanto un pallido puntino blu) che, quando capita un’iniziativa che si diffonde dappertutto, la prima reazione è spalancare la bocca in un “oooh” imitando, forse inconsciamente, la forma di questa palla lanciata nello spazio alla quale siamo attaccati.

Ma non sto parlando dell'”Ice Bucket Challenge”. A proposito, a quanto pare nessuno ne sta più parlando. Evidentemente i fenomeni virali, un po’ come l’influenza, tendono a guarire da sé.

Quello di cui vorrei parlarvi è 100 Thousand Poets for Change, iniziativa nata nel 2011 e quindi alla sua quarta edizione, che si terrà proprio domani 27 settembre.100TPCItalian

“Dove?” vi chiederete. Un po’ dappertutto, è la risposta.

L’idea degli organizzatori è quella di realizzare centinaia, possibilmente migliaia di eventi artistici in tutto il mondo (letture, spettacoli, performance e tutto quanto la fantasia può suggerire), allo scopo – come dice il titolo – di favorire il cambiamento. Un “cambiamento” che riguarda sia i singoli artisti – una sorta di “solidarietà globale” con coloro che condividono le stesse idee – sia la società nella quale viviamo (“Nel mondo ci sono grossi problemi. Guerre, violazioni dei diritti umani, ecocidi, razzismi, genocidi, differenze di genere, mancanza di alloggi, mancanza di cure mediche adeguate, brutalità da parte delle forze dell’ordine, persecuzioni religiose, povertà, censura, crudeltà sugli animali… la lista potrebbe proseguire a lungo”). Di fronte a tutto ciò chi fa arte (o pretende di farla) non può certo tirarsi indietro, non può certo chiudere gli occhi. Non può certo far finta che i problemi non esistano.

Il pallido puntino blu che chiamiamo "Terra" è quello circa a metà della banda marrone a destra. Si tratta dell'unica casa che abbiamo. Foto scattata dalla sonda Vojager 1 nel 1990.
Il pallido puntino blu che chiamiamo “Terra” è quello circa a metà della banda marrone a destra. Foto scattata dalla sonda Voyager 1 nel 1990.

100 Thousand Poets for Change vuole quindi essere un’occasione per incontrarsi e “vedere cosa si può fare” per migliorare, magari anche solo per una sera, questo pallido puntino blu, così piccolo rispetto alle dimensioni dell’universo, ma comunque l’unico posto che possiamo chiamare “casa”.

Tra le iniziative italiane di domani, in ordine rigorosamente “di distanza” da Matisklo (ché un altro dei problemi è il costo dei trasporti):

Vado Ligure (SV) – 18:30 SPACE POETRY @Chiringuito Bar

Torino – 17:15 STREET POETRY PARADE @Piazza San Carlo, 19:30 APERICENA POETICA @Magazzino sul Po, 20:30 MURAZZI POETRY SLAM @Magazzino sul Po

Milano – 16:15 STREET POETRY PARADE @Piazza Gae Aulenti, 18:30 POETRY WORKSHOP+MICROFONO APERTO+CONCERTI @Spazio Tu di Mascherenere (Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4)

Bologna – dalle 15:00 alle 22:00 MARATONA POETICA @Giardini del Guasto (dietro al Teatro Comunale)

Roma – 10:30 LETTURA @Piazza Nuccitelli, a seguire POETRY STREET PARADE e LETTURE + PERFORMANCE + PROIEZIONI + MICROFONO APERTO @A.i.a.s.p (Via Irpinia 50) .

Ovviamente queste non sono tutti gli appuntamenti di domani, per un elenco abbastanza completo potete cercare sulla pagina facebook ufficiale. E buon cambiamento a tutti!

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