Scintille: “Anni luce” di Carlo di Francescantonio

anniluceQuarto titolo ad uscire nella collana Scintille, dedicata a testi e micro-testi a 99 centesimi pensati appositamente per la pubblicazione digitale ed inaugurata a gennaio, “Anni luce” di Carlo di Francescantonio è una mini-silloge (quindici poesie) il cui tema nascosto, ma neppure troppo nascosto, è la lontananza.

Lontananza fisica, nello spazio e nel tempo, ma anche – e soprattutto – lontananza da una società nella quale l’autore fatica a riconoscersi, pur consapevole che questa lo modifica e a sua volta lo allontana da se stesso.

Se l’idea alla base è complessa, il linguaggio invece procede in senso opposto: semplice, minimalista, quasi banale in certi punti, ma proprio per questo assai preciso ed efficace: ribaltando la brutta abitudine poetica di dire cose facili usando parole e forme complesse, di Francescantonio affronta un tema ed un sentire comune ma complesso con parole facili, preoccupandosi più della comprensibilità del testo che di scrivere una bella pagina, cercando di superare la distanza siderale che ci separa (misurabile in anni luce, ed è la stessa dei richiami da vallata a vallata de “Il verso dei lupi“) attraverso la parola, qui più che altrove mezzo di comunicazione e condivisione.

Due assaggi dalla raccolta:

Anni luce #1

se fossi una bomba intelligente
indosserei il vestito dell’insensibilità per spazzarvi tutti al vento

invece sono, al contrario di quanto penso, distante da questi anni che mi hanno fissato dentro a un corpo
solo per impegnarmi in quel seminario che è l’inesperienza alla vita
ovunque si cada
in queste terre di prove e infamità
vivere è una sopravvivenza al vivere

e vorrei solo essere uno strano punto nel cielo, un’altezza da anni luce,
un essere umano che prova il volo

Vuoi dirmi, altro

vuoi dirmi che sono passati così tanti anni
dall’ultima volta che ci siamo sentiti?,
vuoi dirmi che questa voce, esatto: la stessa che oggi sta scrivendo,
ti è stata così distante da mettere in piedi una mancanza?,
eppure io, egocentrico e distratto io, sono sicuro di essermi svegliato accanto a te
anche questa mattina, poche ore fa quindi.
Certo, è anche vero che le mattine, i pomeriggi, e le sere
infinite, sconfinate, fredde anche se estive,
le sere soprattutto, si confondono fino a far diventare questo tutto altro.
Che anche tu, come i soprammobili, sia diventata altro?,
non dovresti provare odio di fronte a questo pensiero indifeso
se proprio senti la necessità di un colpevole, cercalo nella vita,
oppure in qualche divinità pragmatica che ti hanno abituata a seguire,
o infine, nella leggerezza con la quale l’essere umano viene
messo al mondo e poi spinto ad arrangiarsi
non vedo volontà di ferire, né colpa in niente di questi tempi. Anzi, se mai coraggio
nell’ammettere anche i disinteressamenti.
Vedi?, alla fine, se ci fermiamo a pensare, appare tutto molto semplice ma senza pietà

ti lascio un esercizio:
prima rifletti: pensa a quando mi hai conosciuto, ripercorri tutta la nostra parabola di scontri e silenzi,
poi affacciati sullo specchio.
Sono sicuro che se terrai occhi e corpo spalancati, vedrai altro.


anniluceCarlo di Francescantonio
ANNI LUCE

ISBN 978-88-98572-43-4

Matisklo Edizioni, febbraio 2015
Scintille, collana a cura di Francesco Vico

0,99 euro

Disponibile nei formati ePub, Mobi, PDF

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