In libreria “Lezioni di lingue” di Federico Bianchessi

Con la raccolta di racconti Lezioni di lingue di Federico Bianchessi, nuova uscita della collana Vertigini, disponibile da oggi in tutte le librerie on line – per l’elenco aggiornato il link è questo – torniamo ad occuparci della cosiddetta “narrativa breve”, dopo ben tre pubblicazioni dedicate al romanzo, che hanno visto protagoniste le opere firmate da Sara Maggi, Chiara Borghi e Mary Blindflowers. Come editori, la dimensione del racconto – a volte ingiustamente relegato in secondo piano rispetto al suo “fratello maggiore”, come se la lunghezza di un testo fosse la sola discriminante del suo valore letterario – ci è sempre piaciuta moltissimo; i recenti apocrifi di Marco Ercolani, con i suoi Atti di giustizia postuma e gli sfondi sociali narrati da Paolo Valentini nella sua AMERICA in agrodolce sono due esempi piuttosto eloquenti in tal senso. Del resto, autori del calibro di Raymond Carver e Charles Bukowski – giusto per citarne due fra i più noti, ma la storia della letteratura ne è piena – hanno dato il meglio di sé proprio muovendosi “tra le righe” delle loro storie brevi e sono ricordati principalmente per i loro racconti.

lezionidilinguecoverVenendo all’opera che presentiamo oggi, vi diciamo innanzitutto che Lezioni di lingue è un vero e proprio atto d’amore per la figura del traduttore e per il gesto stesso del “tradurre”, assoluti protagonisti di dodici racconti in cui le lingue e le culture si abbracciano e si scontrano, respingendosi o aggrovigliandosi a seconda dei casi. Storie in cui incontrerete maghi, gatti dai nomi bizzarri, cori alpini improbabili ma perfettamente intonati, re della birra e altro ancora, anche se gli incontri più interessanti saranno proprio quelli che farete con le lingue, siano esse scritte o parlate, morte eppure ancora vive – che ve ne pare di un professore che ha un orgasmo in greco antico? – letterarie o gergali. Sarà proprio compito del traduttore riportare a galla legami sommersi, come quelli che uniscono Amleto a Montale e James Joyce alla misteriosa lettera di una spia inglese ritrovata nel ventre di una bambola. Ogni racconto, come bene afferma Marco Ercolani nella sua nota introduttiva, “è un’invenzione, uno stratagemma, una macchina narrativa, che ruota attorno a un interrogativo”. E la domanda più importante, citando direttamente l’autore, riguarda appunto la traduzione, che “salva e al tempo stesso demolisce la tradizione”. “Tradurre è tradire?”, si chiede Federico Bianchessi. “Forse, ma è un tradimento che se può uccidere contiene però anche la capacità di potenziare la vitalità di un testo e di un messaggio, rendendo alla parola un servizio di universalità. Questi racconti sono perciò dedicati al lavoro dei tanti mediatori linguistici, traduttori, insegnanti, interpreti, impegnati a decodificare il mondo e a rendercelo meno oscuro”.

FedericoBianchessifotoFederico Bianchessi, milanese, nato nel 1956, dopo la laurea in Lettere alla Cattolica svolge la carriera di giornalista in diverse testate a Milano (Il Mondo, Il Giornale, diretto da Indro Montanelli), Roma (La Voce, sempre con Montanelli, L’Indipendente), Brescia (BresciaOggi) e Varese (La Prealpina) dove attualmente risiede. Appassionato di musica classica, è collaboratore del mensile Musica. Ha pubblicato diversi racconti (raccolta Incartesimi, Nicolini Editore), vincendo alcuni premi, un romanzo storico (Un tetto alla Scala, Zecchini Editore), un saggio politico (Cuore e Regione, Lativa) e nel 2014 la biografia Gianni Caproni, una storia italiana (Macchione Editore).

___________________________

lezionidilinguecover

Lezioni di lingue
Federico Bianchessi
Matisklo Edizioni
Prima edizione, marzo 2015
ISBN: 978-88-98572-39-7
Collana: Vertigini
Prefazione di Marco Ercolani
Leggi di più
Anteprima gratuita
Acquista

Annunci

Un pensiero su “In libreria “Lezioni di lingue” di Federico Bianchessi

  1. Somigliano alle “Operette Morali” di Leopardi queste “Lezioni di lingue”, nella teatralizzazione dei problemi sostanzialmente filosofici che affrontano. Straordinaria la qualità dell’invenzione letteraria, lo straniamento, l’accavallarsi delle voci in una polifonia plurilinguistica che attraversa tutti i registri, dal patetico al surreale al drammatico al comico.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...