7 tipi di poeta da Social Network (di cui non si sentiva la mancanza)

DISCLAIMER: quella che segue è una lista approssimativa, incompleta e assolutamente non rappresentativa della fauna poetica che popola i social network. Ha quindi lo stesso valore della scritta “questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto…” e grossomodo la stessa profondità di riflessione di una lista di argomenti da trattare su un blog (ad es. “Fai una lista. Ai lettori non piacciono le liste, ma se tutti quanti facciamo una lista allora il lettore ci si abitua e inizierà a fare liste pure lui”.

Se ti ritrovi in uno dei tipi descritti qui, tieni quindi presente che si tratta di un post scherzoso. Ma qualche domanda ponitela ugualmente, che male non può fare.

  1. Il condivisore seriale condivide la stessa poesia su tutti i gruppi facebook e le pagine che trattano di poesia. Evoluzione del taggatore seriale, specie in estinzione da quando Facebook ha introdotto un numero limitato di tag e la possibilità di impedire gli stessi. Convinto che aumentare il numero dei gruppi sui quale condivide aumenti il numero di lettori, qualcuno dovrebbe spiegargli che l’unico risultato è inviare infinite notifiche ai suoi contatti iscritti agli stessi gruppi.
    notificheinfinite
  2. Spesso coincidente con il tipo precedente, il poeta compulsivo è quello che spara una poesia ogni mezz’ora, tutti i giorni, festivi inclusi. Al punto che non si capisce bene come trovi il tempo di dormire, mangiare, vivere le cose che mette nelle poesie. Nei casi più gravi si lamenta di non riuscire più a scrivere tanto quanto scriveva dieci anni fa. O ci scrive una poesia.
  3. Il poeta ermetico non ha niente a che fare con la poesia ermetica: scrive poesie lunghissime piene di anacoluti, litoti, sinedocchi e altra roba difficilissima che a confronto “L’isola del giorno prima” di Eco è Il Corriere dei Piccoli. A volte, per dare maggiore profondità (e minore comprensibilità) ai suoi testi, invece di una tastiera usa una macchina Enigma.

    enigma
    Poeta ermetico a lavoro
  4. Forse il tipo di poeta da social più conosciuto, anche se non il più diffuso, la poetetta (anche nella variante maschile del poetetto) pubblica una poesia di quattro versi su quanto sono belli i fiori in primavera, accompagnata da una foto in abiti discinti o grandemente scollati, da cui il nome. A volte scrive cose interessanti, ma difficilmente vengono lette visto che il lettore è distratto dalla foto (se maschio) o immagina si tratti di un virus.

    aldamerinipoetetta
    Anche Alda Merini ha attraversato il periodo “poetetta”
  5. Il metapoeta scrive solo ed esclusivamente poesie sulla poesia, sulla difficoltà di scrivere poesia, oppure poesie che raccontano di un poeta che scrive una poesia sulla poesia. Secondo la NASA, un metapoeta che riuscisse a scrivere una poesia su un poeta che scrive una poesia su un poeta che scrive una poesia su un poeta che scrive una poesia potrebbe trasformarsi in un buco nero, generato dal suo stesso ombelico.

    Belly-button
    Metapoeta (particolare)
  6. Il poeta-che-non-scrive-sui-social preferisce non condividere la propria produzione sui social network, ma non si tratta di umana decenza, piuttosto di paura di svilire la propria opera o che la stessa venga orribilmente plagiata da fantomatici scrittori-pirata. Si limita quindi a condividere il link alla propria silloge, pubblicata con editore a pagamento e stampata in quattro copie, e ad invitare i propri contatti a letture di poesia in angoli sperduti del pianeta (la Siberia, il bar del cugino, il Molise).
    moliseadamkadmon
  7. Il poeta-per-immagini si distingue da poetetta/poetetto per il fatto di conoscere almeno un programma di grafica (solitamente Paint) e di saperlo usare per inserire le proprie poesie all’interno di un’immagine accattivante tipo paesaggio di sfondo di Windows, utilizzando un carattere a malapena leggibile ed abbinamenti di colore che farebbero venire mal di testa ad un daltonico. Se la poesia da inserire è troppo lunga usa un carattere talmente minuscolo che a malapena il lettore si accorge si tratta di una poesia, pensa si tratti di una foto delle vacanze e mette il “like” per invidia.

Questi sono solo alcuni dei tipi di poeta da social network di cui non si sentiva la mancanza, se non ti ritrovi in nessuno di essi non significa che non ne fai parte: probabilmente sei di un qualche tipo ancora peggiore. In fondo stiamo appena adesso imparando ad usare i social network, che sono una grossa novità per quanto riguarda la comunicazione tra persone, e di sicuro chi non sbaglia non impara. Buoni sbagli a tutti.

Annunci

8 pensieri su “7 tipi di poeta da Social Network (di cui non si sentiva la mancanza)

    1. Grazie Mario. Ovviamente c’è ben più di questo (in meglio & in peggio), ma la classica “lista da internet” può essere un buon punto di partenza. O un punto di partenza e basta, né buono né cattivo. Una coordinata arbitraria dalla quale ragionare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...