Cyber-solitudine

Computer-Guy-800pxTratto da “Le tragiComiche porNovelle” di Luca Oggero. Vertigini, collana di narrativa (dato l’alto contenuto erotico e dissacrante è sconsigliata la lettura a minori e benpensanti).


“Che bella storia, Renato!”.
“Sì, bella davvero!”.
“Raccontacene un’altra!”.
“No, signori. Mario ha alzato la mano e voleva dirci qualcosa. Prego…”.
“Ciao a tutti, sono Mario”.
“Ciao, Mario!” risuona nell’aria la risposta corale.
“Allora Mario. Come vanno i tuoi problemi? Ti senti un po’ meno solo?” gli domanda Renato.
“Eh, più o meno. La gente non sembra capire il mio dramma. Solo qui trovo qualcuno che mi ascolta veramente. Da quando mia moglie mi ha lasciato passo in solitudine quasi tutto il mio tempo ed è veramente dura… Ho provato a cercare qualcuno: un’altra donna ad esempio. Ma il risultato ha lasciato un po’ a desiderare…”.
E Mario inizia a raccontare…

“Ciao Porchetta86!”
“Ciao Mario’72! ke mi racconti?”
“Sono qui in casa, mi annoio da morire e mi chiedevo se avessi voglia di venirmi a trovare”
“Mi spiace Mario ma non esco con gli sconosciuti”
“È che mi sento veramente molto solo. Sai, mia moglie mi ha appena lasciato e sento molto la sua mancanza”
“Mi dispiace :(”
“Ti andrebbe almeno di scambiare due parole?”
“Ma certo Mario’72! Se vuoi possiamo fare un bel giokino…”
“Un giochino? Io pensavo di più ad una chiacchierata…”
“Io invece ho una gran voglia di giocare. Dopo se vuoi parliamo”
“Beh, in cosa consiste il gioco?”
“Sì, ke bello! 🙂 Allora: tu adesso mi spogli, ok?”
“Ok. Ti spoglio”
“Cosa mi togli prima?”
“Il cappotto”
“Il cappotto? Ma non ho il cappotto! Sono a casa davanti al pc, secondo te ho il cappotto?”
“No, hai ragione”
“:)”
“:)”
“Allora, cosa mi togli?”
“Ti tolgo il pigiama!”
“Ma noooooo! 😦 Il pigiama non è per niente sexy!”
“Però è pratico. Se stai a casa davanti al pc… Io d’inverno lo metto sempre!”
“Ma non mi interessa! Senti. Ho un abito rosso corto e stretto stretto. Ok?”
“Ok”
“Forza dai, toglimelo!”
“Ecco, te lo tolgo”
“Sì, ke bello! 🙂 Come me lo togli?”
“Te lo tolgo… con violenza! Te lo strappo di dosso!”
“Sììì!!!!! E poi?”
“E poi… ti strappo le mutandine a morsi!”
“Bravissimo! Ora sì ke mi fai eccitare! Dimmi le parolacce!”
“Culo! Merda!”
“Ma no, ke hai capito? Le parolacce A ME! Insultami! Umiliami!”
“Vediamo un po’…”
“… 🙂 …”
“Bastarda! Stronza! Ladra!”
“No guarda, non ci siamo proprio…”
“?”
“Dimmi maiala”
“Maiala”
“Sìììì… Quanto mi fai arrapare. Ancora!”
“Maiala”
“Di più!!”
“Maialona!”
“Sì!! Di più!!”
“Maialazza!!!!”
“Oh sì, ke bello!! Di più!!!”
“Maialissima!!!!”
“Ancora, ti prego!!!!!”
“Scrofa!! Troia!!! Porcellaccia!!!! Grandissima troiaccia fottuta!!!!!!”
“Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah!!!!!!!”
“Va bene così?”
“Sì amore mio! Sono venuta!”
“Ah, ok. Sono contento per te”
“Sei stato davvero bravo. Un vero stallone! Mi è piaciuto tantissimo. A te è piaciuto?”
“Beh, più o meno… Abbastanza”
“Adesso devo andare. Mi aspettano a un vernissage”
“Ma non parliamo un po’?”
“Un’altra volta, caro! Ciao, un bacio!”
“Ciao…”

“Ciao SvevaDominatrix!”
“Ciao Mario’72! Cosa preferisci fare?”
“Io cercavo qualcuno con cui parlare un po’. Mi sento molto solo”
“Vuoi essere legato nudo al termosifone freddo e bastonato?”
“?”
“Legato. Al termosifone. E bastonato!”
“No! Volevo solo un po’ di compagnia!”
“Allora preferisci ke ti immerga la testa nella vasca piena “No, nemmeno questo! Voglio solo un po’ di calore umano!!”
“Aah, il porcellino… Calore, eh? Allora ti faccio la cakkina sulla pancia!”
“Ma che schifo!! Senti, lasciamo perdere che è meglio…”
“Neanche uno stronzetto piccolo piccolo?”
“No cazzo!!!”
“Va bene ma non è il caso di arrabbiarsi!”
“Ti saluto SvevaDominatrix
“Ciao bello! Se per la cacca cambi idea sai dove trovarmi…”

“Ciao Blondecougar!”
“Ciao Mario’72!”
“Senti Blondecougar, mia moglie se n’è andata e io mi sento solo da morire. Non ti andrebbe di venire qui a farmi un po’ di compagnia? Oppure vengo io da te…”
“Mi spiace, caro, ma non posso muovermi di qui. C’è mio marito di là ke guarda la tv. Se ti va possiamo giocare 1 po’ qui in chat! :)”
“Giocare? Di nuovo?”
“Come di nuovo… Ci siamo appena conosciuti!”
“No scusa… Pensavo a una cosa che mi è successa prima!”
“Allora?”
“E va bene”
“Fantastico! Sei pronto?”
“Credo di sì”
“Allora, dunque. Io sono completamente nuda, sdraiata su un tavolaccio. Ok?”
“Ok ti seguo!”
“Tu entri nella stanza e mi vedi. Così, nuda a gambe aperte. Ti stai eccitando?”
“Diciamo di sì. Cosa devo fare?”
“Mi è venuta una fantasia un po’ strana. Mi assecondi?”
“Sì, se posso…”
“Allora. Tu ti avvicini a me e mi infili nella figa un bel pesce!”
“Un pesce?”
“Sì, un pesce. Un bel pesce vivo!”
“Ma dove lo trovo a quest’ora un pesce?”
“Ma sciocchino! Con la fantasia, no? Dai, che son qui ke non vedo l’ora… L’hai trovato?”
“Il pesce?”
“Sì, il pesce!”
“Sì, l’ho trovato!”
“Infilamelo dentro!”
“Ecco. Fatto.”
“Sìììì, ke bello! E com’è?”
“Che cosa?”
“Il pesce, com’è? È grosso?”
“Sì è grosso. È… gigantesco!”
“Oh, sì!!”
“È una balena!”
“Ma la balena non è un pesce! La balena è un mammifero, io voglio un pesce!”
“Allora è un tonno! Un enorme tonno palpitante!!”
“Sììì, così!! E cosa fa, eh? Cosa fa il pesce?”
“Il pesce… nuota! Sì, il pesce nuota!”
“Sììì, nuota… E dove nuota? Dai, dimmelo…”
“Nuota nella tua figa pelosa!!”
“Sììììììììììììììììììììììììììììììììì!!!!!!”
“Ehi, ci sei?”
“Sì, caro… Un orgasmo così è da un po’ ke non l’avevo! Ci sai fare col pesce, eh? :)”
“Ma, non so… Ho improvvisato, non è che fossi così pratico!”
“Sei stato grande!”
“Beh, grazie… Ora posso raccontarti un po’ di me?”
“Mi spiace, tesoro, ma ho sentito mio marito ke si sta alzando dal divano… Qui è meglio che chiudo tutto se no son cavoli amari!”
“Ma io avrei voluto parlare un po’…”
“Dai, non lamentarti! In fondo ti sei fatto 1 bella scopata, no?”
“Veramente è il tonno che se l’è fatta…”
“Ora ti devo veramente salutare! Un bacione, Mario’72!”
“Ciao Blondecougar. Buonanotte…”

“Pronto?”.
“Pronto Ida. Son Mario…”.
“Mario! A quest’ora… Non sarà mica successo qualcosa?”.
“No, non ti preoccupare, è tutto a posto. Mi chiedevo solo se…”
“Sì?”
“Ecco, sarebbe un problema se passassi un attimo di lì?”
“Beh, non so, Mario… È l’una di notte. Sergio e i bambini dormono e anch’io stavo per mettermi a letto. Ma cos’hai, stai male?”.
“No… Sì… Insomma, Ida. Mi sento solo da morire. Da quando Alessia se n’è andata non riesco a darmi pace…”.
“Ma Mario, cavolo… Vieni! Non sia mai che chiudo la porta in faccia a mio fratello!”.
“Grazie sorellina! Non ti voglio disturbare…”.
“Ma quale disturbo! Vieni, che ti faccio una tisana. Hai mangiato cena?”.
“Poco… Sai, non ho molto appetito. Sono sempre nervoso…”.
“Dai, vieni che ti metto su un po’ di pasta. Se ti va a cena abbiamo avanzato del pesce…”.
“No, il pesce no, per carità! Piuttosto vengo un’altra volta!”.
“No, che problema c’è? Niente pesce allora! Ma sbrigati, vieni! Che ci stai a fare lì da solo?”.
“Allora io mi vesto e arrivo, ok?”
“Dai, ti aspetto!”.
“Grazie, Ida…”.
“E di che? Ciao caro, ti apro il portoncino sotto”.
“Ciao”


coverLuca Oggero
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