Cultura (e polemiche) a U.F.O.

600px-caution_ufo-svgNonostante interessi davvero a pochi, forse soltanto a chi le polemiche le tiene in piedi, nei giorni scorsi ci sono state qui a Savona un po’ di polemiche riguardanti il tentativo dell’attuale Amministrazione di risistemare il bilancio comunale – che a quanto pare conterrebbe debiti per oltre dieci milioni di euro, mica spicci – attraverso una serie di diminuzioni di spesa, tra le quali alcuni “tagli” in ambito culturale.

L’effetto più avvertibile di questi tagli è stata sicuramente la chiusura, in seguito al mancato rinnovo degli accordi con l’ente che lo gestiva, del Museo Archeologico all’interno della Fortezza del Priamar per tutto il mese di novembre (riaprirà a dicembre, mezza giornata a settimana, con personale della Pinacoteca. Questo significa quindi che nelle giornate di apertura del Museo Archeologico resterà chiusa la Pinacoteca).

Non si è fatta attendere una lettera/appello di risposta, alla quale ha aderito anche Matisklo Edizioni, per chiedere alla Sindaca di ripensare i tagli alla cultura visti anche gli impegni presi nella recente campagna elettorale.

La Sindaca, senza troppi giri di parole, invita quindi i firmatari dell’appello a darsi da fare in prima persona, a titolo gratuito, per mantenere viva la cultura savonese nonostante le difficoltà economiche del Comune, non essendoci più le condizioni – se mai ci sono state – per poter stanziare grosse somme in iniziative culturali (o in ogni altro tipo di iniziativa).

La situazione si calma per un paio di giorni mentre da entrambe le parti si riflette su come trovare soluzioni alla chiusura del Museo Archeologico (tenere aperto un museo il martedì dalle 9:00 alle 13:00 equivale a tenerlo chiuso) e qualcuno fa notare che sono numerose le iniziative culturali, anzi la maggior parte, ad opera di più soggetti, che già ora sono realizzate senza richiedere al Comune fondi o assistenza di altro tipo.

Poi viene fuori la storia del 1° Convegno Ufologico Unito.

Organizzato per la giornata del 12 novembre nella Sala Rossa del Comune di Savona, vanta il patrocinio del Comune stesso.

Apriti cielo.

Prima arriva lo UAAR, Unione Atei Agnostici Razionalisti, a sottolineare come “Che gli ufologi si divertano e si riuniscano non è in sé un problema. Il problema è che un Comune conceda il patrocinio ad un’attività palesemente antiscientifica come questa. Di questo passo si potrebbe concedere il patrocinio a convegni di astrologi, spiritisti e creduloni vari…”. Non si fa aspettare neanche la reazione di un noto libraio savonese, che con non poca ironia si augura che “Se sabato parteciperà curioso al convegno qualche alieno (che forse è riuscito a raggiungere la nostra città proprio perché qualche suo antenato non aveva tagliato i fondi alla conoscenza), e se avesse intenzione di rimediare qualche esemplare terrestre per studiare l’oscura logica della razza umana (sempre beninteso che ci sia qualche posto libero nella navicella), consiglierei di attingere tra gli assessori comunali di ieri e di oggi.

Un po’ (secondo me) contorta la risposta dell’organizzazione del convegno (che però sottolinea come questo sia stato organizzato con fondi privati e non con aiuti comunali, mentre il patrocinio è stato richiesto secondo le norme e la sala affittata regolarmente), più “sottile” quella della Sindaca: “sarebbe bene che i marziani non toccassero mai la nostra martoriata Terra, ma restassero nello spazio simbolico per non essere banalizzati dalla coscienza collettiva o, aggiungerei, dallo snobismo di certa intellighenzia ‘de noantri’ autoreferenziale e impermeabile a qualsiasi spunto che non arrivi da lei per ragionare in modo inusuale e talvolta fecondo”.

Ora, quando ci saremo calmati un po’ tutti quanti, sarebbe forse il caso di ragionare su quello che è possibile/auspicabile fare, invece di continuare a cercare pretesti per rinfacciarsi cose. Ma anche questa è un’idea mia.

Sarebbe forse il caso di dire che è giusto che non sia il Comune ad occuparsi di finanziare ogni attività culturale, ma che sia invece dovere del Comune quello di mantenere attiva una “infrastruttura” che tali attività culturali permetta (spazi, agevolazioni per es. nel pagamento della tassa sulle affissioni, assistenza dal punto di vista burocratico, ruolo di intermediazione per il reperimento di fondi).

Sarebbe forse il caso di dire che sono numerose le attività culturali a Savona, seppur piccole (in contemporanea al convegno ufologico, il Gruppo Astrofili Savonesi organizza la due giorni “In viaggio con la luce – Alla scoperta dell’Universo“) e potrebbe essere interessante se (per esempio) il Comune volesse dare una mano – con i mezzi e il personale che già ha, senza ulteriori costi – per realizzarne una sorta di “calendario”, in modo da dare visibilità maggiore a tutte.

Sarebbe forse il caso di dire che non è tra i compiti dell’amministrazione comunale quello di organizzare eventi culturali “in prima persona” ma che proprio quell’impegno per mantenere attiva l’infrastruttura culturale savonese, a seconda di come portato avanti, sarà determinante nel definire quali di queste attività saranno “simbolo” della cultura savonese.

Sarebbe forse il caso di dire che le polemiche “a U.F.O.” su stampa e social sono interessanti, ma lasciano il tempo che trovano se non comportano un maggiore impegno di tutti coloro che sono coinvolti nel tenere viva e rendere migliore una città come Savona, piccola ma ricchissima di iniziative e voglia di fare nonostante possiamo essere dei “mugugnoni” come pochi altri.

A proposito di iniziative culturali e di sabato 12, col massimo rispetto per quelle degli ufologi e del Gruppo Astrofili Savonesi, Matisklo Edizioni organizza la prima Raindogs Poetry Night della stagione 2016/2017: “The Saturday Raindogs Poetry Night“, a partire dalle 21:00 nel Circolo Raindogs (Officine Solimano) di Piazza Rebagliati. Ingresso gratuito con tessera ARCI. Sono benvenuti anche gli alieni, i razionalisti, i sindaci, i librai e i polemici tutti: magari dietro ad una birra, con sottofondo di musica e poesia, potrebbero riuscire a mettere da parte le divergenze e trovare una strada per collaborare.

Francesco Vico
Presidente Associazione Culturale Matisklo

 

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